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L'omone è forte e leggero e sembra che balli sul mondo. Forse ha un
cuore di poeta e da lassù guarda la strada, che è materia prima, e
notte, sentimento, sonno, malinconia, odore di polvere.
Non
sarà la precarietà nè la fatica a fermare gli Omoni d'Emilia, di
tradizione contadina, di etica operaia. Padri e fratelli di mille
imprese cresciuti a liscio e parmigiano.
Ai camionisti è dedicato il gigante che corre ai bordi della rotonda.
A quelli che macinano chilometri, che attraversano frontiere come
andassero dal tinello al salotto, a quelli che godono di mille albe
in movimento.
Ai giganti della strada, ai giganti di questa nostra vita normale, a
tutti noi che ci portiamo appresso i nostri camion sulle spalle,
sotto qualsiasi cielo.
Benvenuto compagno
Omone."